Prima fila, senza fotocamera

Fotografare un concerto con lo smartphone dalla prima fila: una sera d’estate a Floresta, senza fotocamera.

Era la sera del 25 luglio. Io e Valentina avevamo aspettato tutta l’estate per vedere Lorenzo Fragola a Floresta.

A Capo d’Orlando faceva un caldo incredibile. A Floresta, in montagna, si stava freschi. E io ero senza giacchetta. Aspettavo l’inizio del concerto per riscaldarmi.

Uno di quei concerti estivi in piazza, organizzati dai comuni. Quelli per tutti.

Eravamo in prima fila. E la fotocamera era rimasta a casa, per scelta: avevo voglia di muovermi, di cantare, di godermi il concerto come un fan. Con me solo l’iPhone 17, carico e con la memoria libera.

Fotografare un concerto con lo smartphone: band sul palco in piazza a Floresta, con fasci di luce e luminarie

La luce fa metà della foto

Non ci crederete, ma il direttore delle luci era un maestro. Un lavoro da concerto a pagamento, forse anche meglio. Fasci che si incrociavano, colori che cambiavano con la musica, il fumo che li faceva vedere nell’aria.

Per chi fotografa, questo cambia tutto. Ai concerti la luce fa metà della foto. Il resto lo fai tu, scegliendo il momento.

Bassista illuminato da un fascio di luce, con la facciata e i balconi della piazza dietro

Questa è la mia preferita. Il fascio di luce in primo piano, il musicista concentrato, e dietro la facciata e i balconi della piazza. Non è un palco qualunque: è Floresta.

Dentro il concerto

Sul palco erano affiatati. E non ti potevi distrarre, perché interagivano di continuo con il pubblico. Fragola ci ha resi partecipi, e noi in prima fila eravamo dentro il concerto, non davanti.

L’iPhone l’avevo praticamente sempre in mano. Ma la foto veniva dopo il concerto, non prima.

Chitarrista sul palco illuminato da luci gialle
Cantante sul palco avvolto dal fumo e dalle luci rosse

Fotografare un concerto con lo smartphone: o balli o scatti

Se vuoi fotografare un concerto con lo smartphone dalla prima fila, ecco cosa ho imparato quella sera.

  1. O balli e salti, o scatti. La mano deve stare ferma. Non puoi fare tutte e due le cose insieme: bilanciati. Goditi la canzone, e quando arriva il momento fermati un attimo e scatta.
  2. Guarda la luce prima del musicista. Ai concerti la luce fa metà della foto. Aspetta che un fascio colpisca il volto o lo strumento.
  3. Fai qualche foto in più agli artisti. Si muovono, con il corpo e con la bocca. Molte foto escono in pose strane o troppo mosse. Su cinque scatti, uno buono c’è.
  4. Includi il luogo. Una piazza, un balcone, le luminarie della festa. Raccontano dove sei, e rendono la foto solo tua.
  5. Non perderti il concerto. Sei lì per la musica. Le foto sono un ricordo, non il motivo.

Se ti interessa scattare di sera, leggi anche Di notte vedo meglio: il primo consiglio è proprio cominciare da feste e piazze illuminate, come questa. E per sfruttare al meglio il telefono c’è la guida alla fotografia con lo smartphone. Se vuoi qualche esercizio in più, scarica la guida gratuita “I 5 errori che rovinano le tue foto”.

Daniele Tranchita, ShotAndGo.

Roma, Campidoglio: una grande statua di marmo distesa accanto alla scalinata e, in basso a destra, una ragazza in giallo seduta sui gradini
Guida gratuita

I 5 errori che rovinano le tue foto

Cinque mie foto per cinque errori. Per ognuno la storia dello scatto e un esercizio da fare alla prossima uscita.

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