Le migliori impostazioni della fotocamera dello smartphone (e quando usarle davvero)

Introduzione

Persona che osserva il mare al tramonto fotografata con uno smartphone: la qualità nasce dallo sguardo, non dalle impostazioni.

Per molto tempo ci hanno fatto credere che bastasse acquistare uno smartphone più costoso per ottenere fotografie migliori. Non è così.

Ogni anno arrivano nuovi sensori, più megapixel, funzioni basate sull’intelligenza artificiale e modalità automatiche sempre più evolute. Sono strumenti utili, ma non garantiscono da soli fotografie migliori.

Molti fotografi continuano a ottenere ottimi risultati anche con smartphone di qualche anno fa. Il motivo è semplice: conoscono il loro strumento e sanno quando utilizzare determinate funzioni.

Il punto, quindi, non è conoscere ogni impostazione disponibile. È sapere quale utilizzare e quando.

Prima osserva, poi tocca le impostazioni

L’errore più comune è cercare la funzione giusta prima ancora di capire cosa si vuole fotografare.

Prima dello scatto controlla:

  • da dove arriva la luce;
  • dove si trova il soggetto principale;
  • quali elementi entrano nell’inquadratura;
  • se ci sono zone troppo luminose o troppo scure;
  • quale obiettivo è più adatto alla scena.

Solo dopo ha senso intervenire sulle impostazioni.

Conoscere tutte le funzioni della fotocamera serve a poco se non sai cosa vuoi ottenere dalla fotografia.

👇 Leggi anche: Imparare a vedere: allenare lo sguardo fotografico prima dello scatto

HDR: quando attivarlo

L’HDR è particolarmente utile quando nella stessa scena ci sono differenze importanti di luminosità.

Può essere utile, per esempio, in:

  • tramonti;
  • controluce;
  • paesaggi;
  • scene con finestre molto luminose;
  • interni con zone in ombra.

Lo smartphone combina più esposizioni per mantenere una maggiore quantità di dettaglio nelle zone scure e in quelle luminose.

Non è però una funzione da utilizzare sempre. Con soggetti in movimento può produrre immagini poco naturali o piccoli artefatti. Se la scena è già correttamente esposta, l’HDR potrebbe inoltre non apportare vantaggi evidenti.

Il flash: utilizzalo solo quando serve

Il flash integrato dello smartphone viene spesso utilizzato automaticamente quando c’è poca luce. Non sempre è la scelta migliore.

La luce diretta del flash può produrre:

  • ombre molto nette;
  • volti piatti;
  • riflessi;
  • colori poco naturali;
  • perdita dell’atmosfera della scena.

Quando possibile, è preferibile cercare una fonte di luce migliore, spostare il soggetto o cambiare posizione.

Il flash può essere utile, ma non dovrebbe essere la risposta automatica a una scena buia.

Tocca il soggetto per mettere a fuoco

Non lasciare sempre che sia lo smartphone a decidere quale parte dell’immagine deve essere a fuoco.

Prima dello scatto, tocca sullo schermo il soggetto principale. In questo modo indichi alla fotocamera il punto su cui concentrarsi e, nella maggior parte degli smartphone, puoi anche intervenire sull’esposizione.

È particolarmente importante quando nell’inquadratura sono presenti più soggetti o elementi a distanze diverse.

Blocca fuoco ed esposizione

Molti smartphone permettono di bloccare contemporaneamente messa a fuoco ed esposizione.

È utile soprattutto quando vuoi mantenere costanti le impostazioni mentre ricomponi l’inquadratura.

Se lasci tutto in automatico, il telefono può modificare esposizione e messa a fuoco semplicemente perché hai spostato leggermente l’inquadratura. Il blocco evita questo problema.

Riduci leggermente l’esposizione quando necessario

Gli smartphone tendono spesso a privilegiare una fotografia luminosa. In alcune situazioni questo porta però a perdere dettaglio nelle alte luci, soprattutto nel cielo.

Se il cielo appare completamente bianco o alcune zone della scena sono sovraesposte, prova a ridurre leggermente l’esposizione prima di scattare.

Non serve esagerare. Una piccola correzione può essere sufficiente per recuperare dettaglio e rendere l’immagine più equilibrata.

Grandangolo: non usarlo sempre

Il grandangolo è molto utile per:

  • paesaggi;
  • architettura;
  • interni;
  • scene in cui è necessario includere molto spazio.

Ma non è sempre la scelta migliore.

Quando fotografi una persona o un soggetto piccolo, il grandangolo può farlo apparire ancora più distante e può accentuare la deformazione ai bordi dell’immagine.

Prima di scegliere l’obiettivo chiediti semplicemente quanto spazio devi realmente includere nella fotografia.

Evita lo zoom digitale quando puoi

Lo zoom digitale non avvicina fisicamente il soggetto. In molti casi significa semplicemente utilizzare una parte più piccola dell’immagine e ingrandirla.

Il risultato può essere una perdita di dettaglio, soprattutto con ingrandimenti elevati e in condizioni di scarsa luce.

Quando è possibile, avvicinati fisicamente al soggetto. Se non puoi farlo, valuta se sia preferibile scattare senza zoom e ritagliare successivamente l’immagine.

Modalità Notte: quando utilizzarla

La Modalità Notte può migliorare notevolmente le fotografie realizzate in condizioni di scarsa illuminazione. Ma c’è una condizione fondamentale: il telefono deve rimanere fermo.

Durante lo scatto lo smartphone può impiegare diversi secondi per raccogliere le informazioni necessarie.

Per ottenere risultati migliori:

  • appoggia il telefono su una superficie stabile;
  • utilizza un piccolo treppiede;
  • evita di muoverlo durante lo scatto;
  • evita di fotografare soggetti che si muovono rapidamente.

Se il telefono si muove, oppure il soggetto si sposta, il risultato può essere mosso o presentare artefatti.

Attiva la griglia

La griglia è uno strumento semplice ma utile per controllare l’inquadratura.

Può aiutarti a:

  • mantenere l’orizzonte diritto;
  • controllare la posizione del soggetto;
  • distribuire meglio gli elementi;
  • applicare la regola dei terzi quando è appropriata.

Non è necessario seguirla sempre. Serve soprattutto come riferimento mentre componi la fotografia.

Con l’esperienza imparerai a controllare l’inquadratura anche senza utilizzarla.

Non esiste un’impostazione migliore in assoluto

Non esiste una configurazione della fotocamera che funzioni bene in qualsiasi situazione.

Una fotografia notturna richiede impostazioni e accorgimenti diversi rispetto a un paesaggio in pieno sole. Un ritratto richiede un approccio diverso rispetto a una scena urbana.

Per questo è più utile capire cosa modifica ogni impostazione piuttosto che cercare una configurazione universale da utilizzare sempre.

Conclusione

Conoscere le impostazioni della fotocamera dello smartphone è utile, ma non significa dover modificare tutto prima di ogni scatto.

Controlla la luce, scegli l’obiettivo appropriato, imposta il punto di messa a fuoco e correggi l’esposizione quando necessario.

Le funzioni automatiche possono aiutarti, ma devi sapere cosa stanno facendo e quando è meglio intervenire manualmente.

Lo smartphone è uno strumento fotografico. Conoscerlo significa soprattutto sapere quando lasciarlo lavorare e quando prendere il controllo.

Torna in alto