Chi è che non fotografa con il telefono, oggi? Io ho sempre avuto un iPhone. Non per moda: mi piace proprio, e mi piace tantissimo il suo sistema fotografico.
E adesso ti dico una cosa che le guide di solito non dicono: le impostazioni non le tocco quasi mai. Uso l’app nativa, accendo la griglia, ogni tanto scatto in RAW, e poi un ritocco leggero con Snapseed. Tutto qui.

Non serve conoscere ogni menu. Servono poche impostazioni giuste, e sapere quando usarle.
La griglia: sempre accesa
È l’unica impostazione che consiglio a tutti, senza eccezioni. Le linee sullo schermo ti aiutano a tenere dritto l’orizzonte e a non fare foto storte. E ti fanno pensare alla composizione: dove metto il soggetto, dove cade la linea del mare.
Sull’iPhone la trovi in Impostazioni → Fotocamera → Griglia. Accendila e dimenticatene.

Con la griglia accesa le linee orizzontali, come questo muro e questo furgone, restano dritte senza pensarci.
L’app nativa basta
Ci sono app fotografiche piene di comandi manuali. Possono essere utili, ma per la maggior parte delle foto l’app di serie fa un lavoro eccellente: esposizione, messa a fuoco, colori. Ed è la più veloce da aprire, che nella street fa la differenza.
Due gesti però vale la pena conoscerli:
- tocca il soggetto sullo schermo per dire al telefono dove mettere a fuoco e cosa esporre;
- trascina in su o in giù subito dopo, per schiarire o scurire. È la compensazione dell’esposizione, solo più comoda.

Di notte tocco la parte più luminosa e abbasso un po’ l’esposizione: il telefono tende a schiarire tutto, io il buio lo voglio tenere.
Il RAW: quando serve
Gli iPhone più recenti permettono di scattare in RAW. Io lo uso ogni tanto, non sempre: quando la luce è difficile, con contrasti forti o ombre profonde, e so che dopo vorrò lavorarci.
Il RAW conserva molte più informazioni, ma pesa molto di più e va sempre sviluppato. Per la foto di tutti i giorni il formato normale va benissimo.

Modalità notte e HDR: lasciale fare, ma controlla
Il telefono decide da solo quando usare la modalità notte e l’HDR. Spesso ha ragione. Ma a volte schiarisce troppo e la notte non sembra più notte.
Se vuoi una foto scura e d’atmosfera, guarda l’icona della luna e riduci o spegni la modalità notte. E appoggia il telefono, se puoi: anche lui soffre il mosso.

Lo zoom: meglio i piedi
Usa gli obiettivi veri del telefono (0,5×, 1×, 2× o 3× a seconda del modello) e non lo zoom digitale con le dita, che taglia e perde qualità. Se ti serve più vicino, avvicinati. Il grandangolo, poi, è bellissimo per le geometrie, ma deforma ai bordi: occhio alle persone vicine.

Le cose da lasciare stare
- I filtri dell’app: si mettono dopo, se servono.
- Il flash: quasi mai. Appiattisce tutto e rovina l’atmosfera.
- Le impostazioni che non capisci: se non sai cosa fanno, il telefono probabilmente le gestisce meglio da solo.
Dopo lo scatto: Snapseed
Io post-produco poco, e con il telefono uso Snapseed: gratuito, semplice e potente. Raddrizzo, taglio, sistemo luci e ombre, a volte un po’ di struttura. Pochi minuti, niente di più.

La regola è la stessa della fotocamera: la post-produzione rifinisce, non salva.
In sintesi
- Griglia: sempre accesa.
- App nativa: basta e avanza.
- Tocco e trascino: per fuoco ed esposizione.
- RAW: solo quando la luce è difficile.
- Modalità notte: controllala, se vuoi il buio.
- Zoom: i piedi prima delle dita.
- Snapseed: un ritocco leggero, poi basta.
Il telefono è la fotocamera che hai sempre in tasca. Non serve trasformarlo in una reflex: serve guardare bene quello che hai davanti.
Se di notte le tue foto vengono mosse o scure, leggi anche foto troppo scure o troppo chiare e le 10 cause delle foto non nitide.
Daniele Tranchita, ShotAndGo.
I 5 errori che rovinano le tue foto
Cinque mie foto per cinque errori. Per ognuno la storia dello scatto e un esercizio da fare alla prossima uscita.
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