Fujinon 18mm f/2 o 18mm f/1.4? Li ho avuti tutti e due

Due obiettivi con la stessa focale, il 18mm, che su Fuji equivale a un 27-28mm del formato pieno. Due lenti diversissime: il 18mm f/2, piccolo e un po’ vecchio stile, e il 18mm f/1.4, moderno e senza compromessi. Li ho avuti tutti e due. Oggi non ne ho nessuno, e mi mancano entrambi, per motivi diversi.

In breve

18mm f/218mm f/1.4
Uscita20122021
Pesocirca 116 gcirca 370 g
Filtro52 mm62 mm
Tropicalizzazionenosì
Autofocuspiù rumorosomotore lineare, silenzioso
Per chistreet, corpi piccoli o dataticorpi moderni da 40 MP, poca luce

Il 18mm f/2: piccolo, metallico, sempre con te

Il 18 f/2 l’ho usato soprattutto sulla X-Pro1, nel viaggio a Firenze che ho raccontato nell’articolo sulle X-Pro. È una lente molto particolare. Compatta, tutta in metallo, con un paraluce in metallo bellissimo, in stile Leica.

La nitidezza è buona, relativamente: è una lente abbastanza nitida, ma a f/2 ai bordi non è il massimo. L’autofocus è nella media delle lenti Fuji di quella generazione, un po’ rumoroso, ma tutto sommato si comporta davvero bene.

Riflesso in una vetrata di Firenze con la cupola del Duomo e Palazzo Vecchio, persone sedute sotto
Riflessi, Firenze. X-Pro1 e 18mm f/2.

Il suo punto di forza è la compattezza. Montato su una X-Pro1 o su una della serie X-E, la macchina diventa piccolissima e te la porti sempre dietro. E hai quella visione da 28mm, un po’ più ampia del solito 23mm.

È una lente che consiglio a chi vuole uscire a fare street, a chi vuole fotografare dentro le situazioni di vita. È sempre un f/2, e la qualità è più che accettabile.

Terrazza in cima alla cupola di Firenze con un cannocchiale panoramico, un uomo che guarda la città e un bambino seduto a terra
In cima alla cupola, Firenze. X-Pro1 e 18mm f/2.

L’ho usato anche sulla X-T1, con il suo sensore da 16 megapixel. È lì che il 18 f/2 si sente davvero a casa.

Un cavallo pascola su un prato verde in montagna, avvolto dalla nebbia
Nella nebbia. Fujifilm X-T1 e 18mm f/2.
Una pala eolica che sparisce nella nebbia sopra un prato di montagna
La pala eolica nella nebbia. Fujifilm X-T1 e 18mm f/2.
Una nuvola bassa che scende sul prato di montagna, con un animale al pascolo
Quando la nuvola scende sul prato. Fujifilm X-T1 e 18mm f/2.

Il 18mm f/1.4: un’altra storia

Poi provi il 18 f/1.4 e le sensazioni cambiano completamente, non solo per le dimensioni. È una lente moderna, modernissima, e sui sensori nuovi ti lascia senza fiato. A tutta apertura è nitidissimo da bordo a bordo.

Con f/1.4 la luminosità è pazzesca: si può usare in condizioni di luce scarsissima senza dover alzare troppo gli ISO. Lo sfocato è eccellente, e quella profondità, quella tridimensionalità, ti lasciano davvero a bocca aperta.

Il 18 f/1.4 l’ho avuto due volte. La prima ai tempi della X-Pro2, la seconda circa due anni fa, sulla X-T5. Ed è sulla X-T5 che ho capito davvero cosa sa fare.

Quanto costa, e perché io compro usato

Ovviamente il prezzo è un altro: nuovo, da quello che ho visto, si parla di 800-900 euro a seconda di dove lo trovi. Io l’ho preso usato, come faccio quasi sempre con le lenti: in buone condizioni, magari pagandole qualcosa in più rispetto all’usato più economico, ma sempre meno che nuove.

Su quale macchina

Qui c’è una differenza importante. Il 18 f/1.4 lo consiglio soprattutto a chi ha già un corpo moderno, per esempio una X-T5 con il sensore da 40 megapixel. Questo non vuol dire che non si possa usare su qualsiasi Fuji: ma per vederlo dare il massimo, i sensori da 40 sono quelli giusti.

Queste le ho fatte con la X-T5 e il 18 f/1.4, tutte di notte. È qui che si vede cosa sa fare questa lente su un sensore da 40 megapixel.

Chiosco in legno illuminato di notte a Marzamemi, con magliette appese e un cuoco su un terrazzo in alto
Marzamemi, di notte. Fujifilm X-T5 e 18mm f/1.4.
Giostra per bambini illuminata di notte, con luci colorate e un uomo seduto da solo al centro
Una giostra a fine serata. X-T5 e 18mm f/1.4.
Piazza di notte con un lampione, una coppia con un cane e palazzi antichi in penombra
Una piazza, un lampione, una coppia e il suo cane. X-T5 e 18mm f/1.4.
Vicolo di notte con tavolini all’aperto e luci calde tra i muri in pietra
Un vicolo a tarda sera. X-T5 e 18mm f/1.4.

Il 18 f/2 invece è il contrario. Su un sensore da 40 megapixel non renderebbe come sui 16 megapixel di una X-T1 o di una X-Pro1, o sui 26 di una X-T3 o X-T4. È una lente nata per quei sensori, e lì sta bene.

Dove sono adesso

Non li ho più, nessuno dei due. Il 18 f/2 l’ho venduto e ricomprato ben quattro volte, perché ogni tanto mi manca: mi manca quella focale, quella visione un po’ più ampia del 23mm, che equivale a un 35mm. Anche il 18 f/1.4 l’ho avuto due volte, e dopo averlo venduto di nuovo mi manca la qualità incredibile e quella tridimensionalità che ti lascia a bocca aperta.

Il mio consiglio

Se vuoi una macchina piccola da portare sempre con te, per la street e la vita di tutti i giorni, magari su una X-E o su un corpo un po’ datato, il 18 f/2 è perfetto, e usato costa poco. Se hai un corpo moderno e vuoi il meglio, anche con poca luce, il 18 f/1.4 è un’altra categoria. Costa di più e pesa di più, ma ripaga.

Le foto di Firenze vengono dallo stesso viaggio che racconto nell’articolo sulla X-Pro1 e la X-Pro2. E se ti interessa una Fuji compatta con l’obiettivo fisso, c’è anche la mia storia con la serie X100.

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