27mm vs 23mm Fuji: quale focale scegliere davvero?

Se utilizzi una Fujifilm X, prima o poi è molto probabile che tu arrivi davanti a questa scelta.

Meglio il Fujifilm XF 27mm f/2.8 o il Fujifilm XF 23mm f/2?

Sulla carta sembrano molto vicini.

Quattro millimetri di differenza non sembrano abbastanza per cambiare davvero il modo di fotografare.

Nella pratica, invece, la differenza si sente.

Non soltanto nell’inquadratura, ma soprattutto nella distanza dal soggetto, nella quantità di ambiente che entra nella fotografia e nel modo in cui vivi la fotocamera quando la porti con te per un’intera giornata.

Il 23mm è più narrativo.

Il 27mm è più discreto.

Il 23mm ti invita a entrare nella scena.

Il 27mm ti invita a camminare senza pensarci troppo.

E proprio per questo la scelta non dovrebbe partire dalla scheda tecnica.

Dovrebbe partire da una domanda molto più semplice: come vuoi fotografare?

23mm e 27mm: quanto cambia davvero la focale?

Su una Fujifilm con sensore APS-C, le due focali corrispondono indicativamente a:

23mm → circa 35mm full frame

27mm → circa 40mm full frame

Quattro millimetri possono sembrare una differenza trascurabile.

Ma il 23mm offre un campo visivo sensibilmente più ampio e rende più facile includere il contesto intorno al soggetto.

Il 27mm restringe leggermente l’inquadratura e tende quindi a dare maggiore importanza a ciò che si trova davanti alla fotocamera.

Non siamo ancora nel territorio del 50mm equivalente.

Il 27mm rimane una focale abbastanza ampia per l’uso quotidiano.

Ma è proprio quella piccola differenza a renderlo più neutro.

Il 23mm racconta un po’ più di spazio. Il 27mm elimina un po’ di spazio superfluo.

Il 23mm: la focale che ti porta dentro la scena

Il 23mm equivalente a circa 35mm è una delle focali più associate alla street photography e al reportage.

Il motivo è semplice: permette di avvicinarsi al soggetto mantenendo comunque una quantità significativa di ambiente nell’inquadratura.

Una persona può essere fotografata all’interno di una strada.

Un soggetto può essere inserito in una piazza.

Una scena quotidiana può essere raccontata insieme al luogo in cui si sta svolgendo.

È una focale che tende a creare una relazione tra persona e ambiente.

Per questo funziona molto bene con:

  • street photography;
  • reportage;
  • viaggio;
  • fotografia quotidiana;
  • ritratto ambientato;
  • ambienti interni.

Il 23mm non ti chiede semplicemente di fotografare un soggetto.

Ti chiede di raccontare dove si trova quel soggetto.

Il 27mm: meno spettacolare, più invisibile

Il 27mm equivalente a circa 40mm è una focale più neutra.

Non allarga la scena quanto il 23mm e non concentra il soggetto quanto farebbe una focale più lunga.

È esattamente nel mezzo.

Ed è proprio questa caratteristica a renderlo interessante.

Il 27mm tende a scomparire dalla fotografia.

Non impone una prospettiva particolarmente evidente e non porta necessariamente il fotografo a cercare una composizione costruita intorno all’ambiente.

Puoi semplicemente camminare, osservare e fotografare.

È particolarmente adatto a:

  • fotografia quotidiana;
  • viaggio leggero;
  • street discreta;
  • fotografia spontanea;
  • documentazione personale;
  • situazioni nelle quali vuoi passare inosservato.

Il 27mm non cerca di trasformare ogni fotografia in una dichiarazione stilistica.

È una lente che lascia parlare la scena.

La differenza più importante non è la focale: sono le dimensioni

Qui il confronto cambia completamente.

Il XF 27mm f/2.8 è un vero pancake.

È estremamente sottile e leggero e, montato su una piccola Fujifilm X, può trasformare la fotocamera in qualcosa che assomiglia quasi a una compatta evoluta.

Il XF 23mm f/2 è anch’esso compatto, ma non è un pancake.

La differenza di ingombro può sembrare insignificante guardando la fotocamera sulla scrivania.

Diventa invece molto evidente quando la porti al collo o in una piccola borsa per otto o dieci ore.

Il 27mm pesa circa 84 grammi.

Il 23mm f/2 si avvicina invece ai 180 grammi.

Non è soltanto una questione di peso.

Il pancake rende l’intero sistema molto meno ingombrante.

E questo può cambiare la frequenza con cui porti davvero la fotocamera con te.

La fotocamera che porti con te è quella che userai

È un concetto banale, ma nella scelta tra queste due lenti diventa fondamentale.

Un obiettivo leggermente migliore sulla carta non serve a molto se finisce per rendere la fotocamera troppo ingombrante e quindi rimane spesso a casa.

Il 27mm ha un vantaggio enorme proprio qui.

Una Fujifilm con il pancake montato può essere portata in una borsa piccola, infilata in uno zaino senza occupare praticamente spazio o utilizzata durante una passeggiata senza avere la sensazione di essere usciti per una sessione fotografica.

Questo può favorire la fotografia spontanea.

Non devi decidere di fotografare.

Hai semplicemente la fotocamera con te quando succede qualcosa.

23mm f/2 contro 27mm f/2.8: la differenza di luminosità

Il 23mm ha un’altra caratteristica importante: l’apertura massima di f/2, contro f/2.8 del 27mm.

La differenza è di uno stop.

Questo significa che il 23mm può raccogliere il doppio della luce rispetto al 27mm alla massima apertura, a parità delle altre condizioni.

Può sembrare un dettaglio.

Non lo è quando fotografi al tramonto, in interni o durante la sera.

Il vantaggio può essere utilizzato per mantenere ISO più bassi oppure per ottenere tempi di scatto più rapidi.

Inoltre, la combinazione tra focale più ampia e apertura f/2 offre un po’ più di libertà nel controllo della profondità di campo.

Il 27mm non è comunque un obiettivo buio.

f/2.8 è perfettamente utilizzabile nella maggior parte delle situazioni quotidiane.

Ma se fotografi spesso in condizioni di luce scarsa, il vantaggio del 23mm è concreto.

Il 27mm non ha bisogno di essere luminosissimo

Il punto è che il 27mm nasce con un obiettivo diverso.

Non cerca di essere una lente particolarmente luminosa.

Cerca di essere una lente che puoi dimenticare di avere montato.

La sua compattezza permette di accettare più facilmente il compromesso di f/2.8.

In pieno giorno, durante un viaggio o nella fotografia quotidiana, la differenza rispetto a f/2 può diventare praticamente irrilevante.

Il problema arriva quando la luce diminuisce.

Ed è qui che bisogna scegliere quale caratteristica conta di più:

la luminosità del 23mm oppure la portabilità del 27mm.

Qualità d’immagine: due lenti molto valide, ma con filosofie diverse

Entrambi gli obiettivi sono in grado di produrre immagini di alta qualità.

Il 23mm f/2 appartiene a una generazione progettuale più orientata alla versatilità e offre una resa molto equilibrata, con buona nitidezza e un comportamento convincente già a tutta apertura.

Il 27mm, dal canto suo, riesce a offrire un’ottima qualità d’immagine nonostante le dimensioni estremamente ridotte.

Non è quindi corretto scegliere il 23mm pensando che il 27mm sia semplicemente un compromesso ottico necessario per ottenere un pancake.

Il 27mm è un obiettivo progettato con uno scopo preciso.

Ridurre al minimo l’ingombro mantenendo una qualità d’immagine molto buona.

Il carattere della fotografia cambia più della nitidezza

Se confronti due fotografie realizzate nelle stesse condizioni, la differenza più importante non sarà necessariamente la nitidezza.

Sarà la composizione.

Con il 23mm entrerà più ambiente.

Con il 27mm dovrai probabilmente fare un passo indietro o scegliere un’inquadratura leggermente più stretta.

Quella differenza cambia la quantità di informazioni presenti nell’immagine.

Il 23mm tende a costruire fotografie più aperte.

Il 27mm tende a costruire fotografie più concentrate.

La differenza che noterai davvero è quella che riguarda il linguaggio, non il grafico MTF.

Street photography: 23mm o 27mm?

Entrambe possono essere ottime lenti da street.

Ma lo fanno in maniera diversa.

Il 23mm è più immersivo.

Ti permette di avvicinarti a una persona mantenendo visibile una quantità importante di ambiente.

È particolarmente adatto quando vuoi raccontare una scena urbana nella sua completezza.

Il 27mm è più discreto.

La fotocamera è più piccola e meno appariscente e la focale leggermente più stretta permette di concentrarsi maggiormente sul soggetto.

Puoi quindi fotografare una persona per strada senza necessariamente avere una grande quantità di ambiente intorno.

Se la tua street è immersiva e narrativa, sceglierei il 23mm.

Se è discreta e spontanea, il 27mm può essere più naturale.

Il fattore discrezione

La differenza di dimensioni non influenza soltanto il comfort.

Influenza anche il comportamento delle persone davanti alla fotocamera.

Una piccola Fujifilm con un pancake da 27mm può sembrare molto meno impegnativa rispetto a un corpo macchina con un obiettivo più grande.

Questo può essere un vantaggio enorme nella fotografia spontanea.

La fotocamera diventa meno presente.

Il soggetto può sentirsi meno osservato.

E il fotografo può lavorare con maggiore discrezione.

Il 27mm non è soltanto piccolo. È socialmente più invisibile.

In viaggio: qui il 27mm diventa molto interessante

Se dovessi scegliere una lente esclusivamente pensando alla leggerezza durante un viaggio, il 27mm avrebbe un vantaggio evidente.

È talmente piccolo che diventa facile dimenticare di averlo montato.

Puoi camminare per ore senza avere un sistema fotografico particolarmente ingombrante.

È ideale per chi vuole fotografare mentre viaggia, senza trasformare ogni giornata in un’uscita fotografica.

Il 23mm, però, offre maggiore libertà quando incontri ambienti stretti, piazze, architetture o situazioni nelle quali vuoi raccontare più spazio.

Quindi la domanda non è semplicemente quale sia migliore in viaggio.

È:

vuoi portare una fotocamera per fotografare oppure vuoi portare una fotocamera mentre vivi il viaggio?

Il 23mm racconta il viaggio

Con il 23mm puoi costruire una sequenza fotografica molto narrativa.

Puoi mostrare una persona nel luogo che sta visitando, un mercato con le persone al suo interno, una strada con i suoi elementi architettonici e una scena quotidiana mantenendo sempre una certa quantità di contesto.

È una lente che tende a collegare le immagini tra loro.

Il luogo rimane importante.

Il 23mm racconta dove sei stato.

Il 27mm accompagna il viaggio

Il 27mm ha un approccio diverso.

È meno impegnativo.

Puoi utilizzarlo per fotografare un dettaglio, una persona, un edificio, un tavolo, un oggetto o una scena improvvisa senza avere la sensazione di dover costruire ogni fotografia in maniera elaborata.

È più vicino all’idea di una fotocamera personale.

Non necessariamente documenta il viaggio in modo sistematico.

Raccoglie momenti.

Il 23mm è più versatile?

In senso puramente fotografico, probabilmente sì.

La focale più ampia permette di gestire un maggior numero di situazioni e l’apertura f/2 offre un margine maggiore quando la luce diminuisce.

Ma la versatilità non è soltanto la quantità di situazioni che un obiettivo riesce a coprire.

È anche la probabilità che tu abbia davvero la fotocamera con te.

E sotto questo aspetto il 27mm può ribaltare completamente il confronto.

Un obiettivo che pesa meno della metà e occupa pochissimo spazio può essere portato con te molto più spesso.

La lente più versatile è anche quella che utilizzi più frequentemente.

La tabella comparativa

Caratteristica23mm f/227mm f/2.8
Equivalente full frameCirca 35mmCirca 40mm
Apertura massimaf/2f/2.8
PesoCirca 180 gCirca 84 g
FormatoCompattoPancake
Campo visivoPiù ampioPiù stretto
Street immersiva★★★★★★★★★☆
Street discreta★★★★☆★★★★★
Uso quotidiano★★★★★★★★★★
Viaggio leggero★★★★☆★★★★★
Fotografia in scarsa luce★★★★★★★★★☆
Discrezione★★★★☆★★★★★
Versatilità compositiva★★★★★★★★★☆
Portabilità★★★★☆★★★★★

Una sola lente: quale sceglierei?

Se vuoi una sola lente e non vuoi rinunciare alla possibilità di fotografare ambienti, persone, street, viaggio e situazioni in luce più difficile, il 23mm f/2 è probabilmente la scelta più completa.

È una focale che permette di fare moltissime cose senza risultare estrema in nessuna direzione.

Se invece la tua priorità è avere una Fujifilm piccola, leggera e realmente portabile ogni giorno, il 27mm f/2.8 può essere una scelta più intelligente.

Non necessariamente perché sia migliore.

Ma perché potrebbe farti uscire più spesso con la fotocamera.

La versione WR del 27mm cambia qualcosa?

Il confronto diventa ancora più interessante considerando che il 27mm esiste in due versioni principali.

La versione originale è il pancake più essenziale, mentre il successivo XF27mmF2.8 R WR aggiunge una ghiera dei diaframmi e la resistenza a polvere e intemperie.

Le differenze ottiche tra le due versioni non sono tali da trasformarle in due obiettivi completamente diversi.

La vera evoluzione riguarda soprattutto l’esperienza d’uso.

La versione WR è quindi particolarmente interessante se vuoi abbinare la filosofia minimalista del pancake a un corpo Fujifilm moderno e a un utilizzo più tranquillo anche all’aperto.

La versione originale, se trovata a un buon prezzo, può invece rappresentare una soluzione molto interessante per chi vuole soprattutto il minimo ingombro possibile.

Quando scegliere il 23mm

Il 23mm ha più senso se:

  • fotografi spesso in città;
  • ami la street immersiva;
  • vuoi includere il contesto;
  • fotografi spesso in interni;
  • scatti frequentemente la sera;
  • vuoi una sola lente molto versatile;
  • ti piace avvicinarti al soggetto mantenendo leggibile l’ambiente.

È una lente che tende a rendere la fotografia più partecipata.

Quando scegliere il 27mm

Il 27mm ha più senso se:

  • la leggerezza è una priorità;
  • vuoi una fotocamera realmente discreta;
  • viaggi spesso;
  • fotografi soprattutto di giorno;
  • ami la fotografia spontanea;
  • vuoi una lente da lasciare sempre montata;
  • preferisci avere la fotocamera con te piuttosto che un sistema fotografico completo.

È una lente che tende a rendere la fotografia più naturale.

La differenza più importante è quella che non trovi nella scheda tecnica

Quando confrontiamo due obiettivi è facile concentrarsi su nitidezza, apertura, peso e autofocus.

Sono dati importanti.

Ma nel caso del 23mm e del 27mm c’è una differenza ancora più importante.

Quanto spesso avrai voglia di portarli con te?

Il 23mm può essere la lente più completa.

Il 27mm può essere la lente che non lasci mai a casa.

E tra le due cose esiste una differenza enorme.

23mm e 27mm non sono rivali

In fondo, il confronto tra queste due focali non dovrebbe essere visto come una gara.

Il 23mm e il 27mm rappresentano due interpretazioni della fotografia quotidiana con Fujifilm.

Il primo privilegia il rapporto con l’ambiente.

Il secondo privilegia la discrezione e la portabilità.

Il primo ti invita a costruire la scena.

Il secondo ti permette di reagire alla scena.

Uno ti fa fotografare con maggiore intenzione. L’altro ti permette di fotografare più spesso.

Conclusione

Il Fujifilm XF 23mm f/2 e il XF 27mm f/2.8 sono molto più diversi di quanto i quattro millimetri possano far pensare.

Il 23mm, equivalente a circa 35mm, è più ampio, più luminoso e più adatto a raccontare il rapporto tra persone e ambiente.

Il 27mm, equivalente a circa 40mm, è più neutro, estremamente compatto e capace di trasformare una Fujifilm X in una fotocamera che puoi portare praticamente ovunque.

Il 23mm è più coinvolgente.

Il 27mm è più discreto.

Il 23mm racconta il luogo.

Il 27mm raccoglie momenti.

Il 23mm ti spinge dentro la scena.

Il 27mm ti lascia camminare leggero.

Se cerchi la maggiore versatilità fotografica, il 23mm è probabilmente la scelta più completa.

Se cerchi la massima portabilità e vuoi una lente che renda davvero facile avere sempre una fotocamera con te, il 27mm può essere la scelta più intelligente.

Non esiste una focale giusta per tutti.

Esiste quella che si adatta al modo in cui vuoi vivere la fotografia.

Perché alla fine la lente migliore non è necessariamente quella che fa più cose.

È quella che ti fa venire voglia di uscire e fotografare.

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