Fujifilm XF 16-50 f/2.8-4.8: lo zoom da kit che ho venduto e ricomprato

l 16-50 è arrivato in kit con la X-T5. L’ho venduto per finanziare la X100VI. Poi mi è mancato così tanto che l’ho ricomprato, usato, come nuovo. Chi mi conosce sa che con il 18 f/2 avevo fatto lo stesso, quattro volte.

Quando l’ho tolto dalla scatola non mi aspettavo niente di eclatante. Gli obiettivi da kit Fuji, si sa, non sono male, e ho fatto i controlli di sempre:

  • L’apertura. Gli zoom da kit di solito sono bui, ma Fuji ci aveva abituati bene già con il 18-55 f/2.8-4, non il classico 3.5-5.6. Qui siamo a f/2.8-4.8.
  • La costruzione.
  • La ghiera del diaframma. Speri sempre che ci sia, perché chi usa Fuji guarda molto questo aspetto. Anzi, chi lo adora molto probabilmente usa già Fuji. C’è.
La Fujifilm X-T4 con lo zoom XF 16-50 e il suo paraluce
Il 16-50 sulla mia X-T4: lo zoom che ho ricomprato.

La prima uscita: il sentiero del lago Maulazzo

L’ho provato subito, in un’escursione con Valentina al lago Maulazzo, sui Nebrodi. Un posto incantevole. Con un fuoristrada o un’auto alta arrivi fino al lago; altrimenti parcheggi all’inizio del sentiero e fai lo sterrato a piedi. Noi l’abbiamo fatto a piedi.

Il percorso è immerso nella campagna, circa 50 minuti, facile, con poco dislivello. Quel giorno faceva caldo. Avevamo lo zaino in spalla e le fotocamere al collo, e io tenevo la X-T5 con il 16-50 in una mano, con la tracolla avvolta al polso. Non la sentivo: leggera e bilanciata.

Il lago Maulazzo sui Nebrodi, circondato da boschi, con l'acqua ferma che riflette gli alberi e rocce bianche in primo piano.
Lago Maulazzo, Nebrodi. XF 16-50 a 16mm su Fujifilm X-T5. 

E più lo usavo, più mi rendevo conto che non era un obiettivo qualunque.

Cosa mi ha convinto

  • È leggero e bilanciato. Sulla X-T5 o sulla X-T4 non lo senti, nemmeno dopo ore di cammino.
  • È sempre pronto. Reattivo, fulmineo nella messa a fuoco. Lo accendi e scatti.
  • Ha la ghiera del diaframma. Per chi usa Fuji non è un dettaglio.
  • E, udite udite, lo zoom è interno. La lente non si allunga quando zoomi: resta sempre della stessa lunghezza. Comodo da portare, ed è un vantaggio anche contro le infiltrazioni di polvere, che su sentieri e sterrati non mancano.

E i file? Di qualità. Non sono quelli di un fisso, ma per uno zoom così piccolo sono più di quanto ti aspetti.

I limiti, detti chiaramente

Vuoi una lente nitida da bordo a bordo? Comprati un fisso. Il 16-50 è un’altra cosa: uno zoom che ti fa viaggiare leggero, compatto, discreto, e che ti restituisce file di qualità. Se è questo che cerchi, vai a occhi chiusi.

Poi c’è la luce. A 50mm è un f/4.8, e un po’ buio lo è. Di giorno nessun problema, fino al tramonto. Dopo, il trucco è restare sulle focali più ampie: con questo zoom il diaframma si chiude man mano che allunghi, e a 16mm hai ancora f/2.8. Sui corpi stabilizzati, come la X-T5 e la X-T4, lo stabilizzatore ti dà una bella mano.

Se la sera ti serve di più, affiancagli un fisso luminoso, anche piccolo come un 23 f/2.

E lo sfocato? Non è un obiettivo da sfocato cremoso. Ma io non sono il tipo che lo insegue: a me va bene il file che mi restituisce.

16-50, 18-55 o 16-80?

Il 18-55 f/2.8-4 l’ho avuto: montato sulla X-T1, ci ho fatto anche una vacanza a Trapani. È davvero una lente interessante. Ma oggi sceglierei a occhi chiusi il 16-50, per due motivi:

 Grande apertura della sala buia dell'osservatorio di Erice che inquadra il mare e il Monte Cofano, con alcune persone in controluce affacciate al parapetto.
Erice, dall’osservatorio, con il Monte Cofano sullo sfondo. X-T1 e XF 18-55. 
  1. È di ultima generazione, pensato per i sensori nuovi. Sulla X-T5 da 40 megapixel la differenza si sente.
  2. Parte da 16mm. Guadagni 2mm in grandangolo, che in viaggio tornano sempre utili. In cambio perdi 5mm dal lato lungo, da 55 a 50. A me non ha mai inciso.

Attenzione al nome. Esiste anche un 16-50 più vecchio, l’XC 16-50 f/3.5-5.6: costa meno, ma è un altro obiettivo, più buio e senza ghiera del diaframma. Quello di cui parlo io è l’XF 16-50 f/2.8-4.8 R LM WR.

E il 16-80 f/4 ? Per molti è il tuttofare migliore: copre di più e ha l’apertura costante, ma è più grande e pesante. Io non mi ci sono trovato, ma ragionate sulle vostre esigenze e scegliete. Ne parlo anche nella guida agli obiettivi Fuji X.

A chi lo consiglio

A tutti quelli che non hanno esigenze particolari. A chi vuole viaggiare leggero senza rinunciare alla qualità. A chi ama fotografare più che ingrandire il fotogramma al computer. E soprattutto a chi ha un corpo stabilizzato, come la X-T4 o la X-T5.

Kit o usato? Se state comprando una fotocamera nuova, prenderlo in kit conviene sicuramente. Se avete già una Fuji, sull’usato si trova intorno ai 400 euro: è la cifra a cui l’ho ricomprato io, praticamente nuovo.

E se un giorno lo vendete, mettete in conto che potrebbe mancarvi. A me è successo.

Pronto per uscire: X-T4 e 16-50.

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