
introduzione
Ci sono obiettivi che compri perché ti servono.
E poi ci sono obiettivi che, semplicemente, ti fanno venire voglia di portare la fotocamera con te.
Il Fujifilm XF 23mm f/2.8 R WR appartiene decisamente alla seconda categoria.
È un obiettivo fisso estremamente compatto, costruito intorno a una delle focali più naturali del sistema Fujifilm X: 23 mm, equivalenti a 35 mm nel formato full frame.
La sua particolarità, però, non è soltanto la focale.
È il modo in cui mette insieme qualità ottica, controlli fisici, resistenza alle intemperie e dimensioni da pancake.
Pesa appena 90 grammi e misura circa 23 mm in lunghezza.
In pratica, una volta montato su una piccola mirrorless Fuji, diventa quasi parte del corpo macchina.
Ed è proprio qui che si capisce la sua filosofia.
Non vuole essere l’obiettivo più luminoso della gamma.
Non vuole sostituire il 23mm f/1.4.
Non vuole essere lo strumento definitivo per ogni situazione.
Vuole essere quello che monti e lasci montato.
specifiche tecniche principali
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Tipo | FUJINON XF23mmF2.8 R WR |
| Focale | 23 mm |
| Equivalente full frame | 35 mm |
| Angolo di campo | 63,4° |
| Apertura massima | f/2.8 |
| Apertura minima | f/16 |
| Schema ottico | 8 elementi in 6 gruppi |
| Elementi asferici | 2 |
| Lamelle del diaframma | 11 |
| Distanza minima di messa a fuoco | 20 cm |
| Ingrandimento massimo | 0,15x |
| Autofocus | Motore DC con gruppo di messa a fuoco dedicato |
| Resistenza alle intemperie | WR, utilizzabile fino a -10 °C |
| Dimensioni | 61,8 × 23 mm |
| Peso | 90 g |
| Diametro filtri | 39 mm |
Il dato che colpisce immediatamente è il peso.
90 grammi.
Ma ancora più interessante è lo spessore: circa 23 mm.
È uno di quegli obiettivi che cambiano concretamente il rapporto tra fotocamera e fotografo, perché riducono al minimo la barriera psicologica del “devo portarmi dietro tutta l’attrezzatura”.
23 mm su APS-C: perché questa focale è così interessante?
Il 23 mm su Fujifilm X offre un angolo di campo equivalente a circa 35 mm nel formato full frame.
È una delle focali più versatili che esistano.
Non è abbastanza larga da deformare fortemente la scena.
Non è abbastanza stretta da isolarti completamente dal contesto.
Sta nel mezzo.
E proprio per questo funziona bene quando vuoi raccontare una situazione senza perdere il rapporto con l’ambiente.
Street photography, viaggio, reportage, fotografia quotidiana, ritratto ambientato e persino paesaggio possono convivere tranquillamente con questa focale.
È anche la prospettiva che ha contribuito a rendere famosa la famiglia X100.
Il 23mm f/2.8 porta quella stessa idea sulle fotocamere Fuji a ottiche intercambiabili.
Con una differenza fondamentale: qui puoi scegliere il corpo macchina che preferisci.
la vera filosofia del 23mm f/2.8
Il punto forte di questo obiettivo non è l’apertura.
È la portabilità.
Un f/2.8 non impressiona sulla carta se confrontato con un f/1.4.
Ma la fotografia reale non si svolge su una tabella delle specifiche.
Si svolge per strada.
In viaggio.
Durante una passeggiata.
Al tavolo di un ristorante.
In una giornata in cui avevi pensato di lasciare la fotocamera a casa.
Ed è proprio qui che il 23mm f/2.8 acquista valore.
È talmente piccolo che non hai quasi una ragione per non portarlo.
Questo può sembrare un dettaglio.
Non lo è.
Un obiettivo leggermente meno luminoso ma sempre presente può produrre molte più fotografie di un obiettivo straordinario che rimane nello zaino.
qualità ottica: piccolo non significa semplice
Il fatto che sia un pancake non significa che Fujifilm abbia progettato un obiettivo puramente orientato alla comodità.
La costruzione ottica comprende otto elementi distribuiti in sei gruppi, con due elementi asferici.
Fujifilm lo ha progettato anche per sfruttare i sensori ad alta risoluzione della generazione più recente, compreso il sensore X-Trans CMOS 5 HR da 40 megapixel.
Questo è un aspetto importante.
Un obiettivo così piccolo potrebbe essere stato pensato semplicemente come lente da viaggio.
Invece l’azienda ha cercato di mantenere un livello di risoluzione elevato anche su sensori molto esigenti.
Il risultato è un obiettivo che non vive soltanto di compattezza.
La portabilità è il motivo per cui lo compri. La qualità ottica è il motivo per cui continui a usarlo.
f/2.8: è abbastanza luminoso?
Questa è probabilmente la domanda più importante.
La risposta è: dipende da cosa fotografi.
Se fotografi spesso di notte, in interni molto bui o vuoi ottenere una profondità di campo estremamente ridotta, un 23mm f/1.4 rimane un’altra categoria.
Ci sono circa due stop di differenza che possono diventare importanti quando la luce diminuisce.
Ma se utilizzi l’obiettivo principalmente di giorno, durante i viaggi, nella street photography o nella fotografia quotidiana, f/2.8 è tutt’altro che un limite assoluto.
Anzi, può diventare un compromesso molto sensato.
La fotocamera resta piccola.
Il peso rimane quasi irrilevante.
E puoi comunque lavorare con tempi e ISO ragionevoli nella maggior parte delle situazioni quotidiane.
il diaframma a 11 lamelle
Il diaframma utilizza 11 lamelle arrotondate.
È una scelta interessante per un obiettivo così compatto.
Non trasforma naturalmente il 23mm f/2.8 in un obiettivo da ritratto ad altissima separazione, ma contribuisce a mantenere una resa dello sfocato più morbida quando si lavora a tutta apertura e a distanze ravvicinate.
E qui entra in gioco un’altra caratteristica molto utile.
messa a fuoco minima di 20 cm: il piccolo diventa sorprendentemente versatile
Il 23mm f/2.8 può mettere a fuoco fino a circa 20 centimetri.
Non è un obiettivo macro.
Ma è abbastanza vicino per permettere una fotografia molto più varia di quanto ci si aspetterebbe da un pancake.
Puoi fotografare:
- cibo
- piccoli dettagli
- oggetti
- fiori
- mani e gesti
- particolari durante un viaggio
E soprattutto puoi passare rapidamente da un’inquadratura ambientata a un dettaglio senza cambiare obiettivo.
Questo rafforza ancora di più la sua natura da everyday lens.
autofocus: veloce e discreto
Il sistema autofocus utilizza un gruppo di messa a fuoco dedicato e un motore DC.
La scelta progettuale è coerente con la filosofia dell’obiettivo: mantenere il sistema di messa a fuoco semplice, compatto e reattivo.
Per street, viaggio e fotografia quotidiana non serve necessariamente un sistema progettato per inseguire un atleta a tutta velocità.
Serve soprattutto che la messa a fuoco sia:
- rapida
- precisa
- silenziosa
- prevedibile
Ed è esattamente il tipo di utilizzo per cui questo 23mm ha più senso.
il corpo WR: piccolo ma pronto all’esterno
Un pancake da 90 grammi potrebbe sembrare un obiettivo delicato.
Il suffisso WR racconta invece una storia diversa.
Il Fujifilm XF 23mm f/2.8 R WR è progettato per resistere a umidità e polvere e può essere utilizzato fino a temperature di circa -10 °C.
Naturalmente la resistenza alle intemperie va considerata insieme a quella del corpo macchina utilizzato.
Non avrebbe molto senso montarlo su un corpo non protetto e poi trattare l’intero sistema come se fosse completamente tropicalizzato.
Ma su un corpo WR diventa una combinazione particolarmente interessante per viaggio e fotografia all’aperto.
23mm f/2.8 contro 23mm f/2: quale scegliere?
Questa è probabilmente la concorrenza interna più interessante.
| XF23mm f/2.8 R WR | XF23mm f/2 R WR | |
|---|---|---|
| Equivalente | 35 mm | 35 mm |
| Apertura massima | f/2.8 | f/2 |
| Peso | 90 g | 180 g |
| Lunghezza | 23 mm | 51,9 mm |
| WR | Sì | Sì |
| Filosofia | Massima portabilità | Versatilità e luminosità |
Il 23mm f/2 è ancora una lente estremamente compatta.
Ma il nuovo f/2.8 porta il concetto molto più avanti.
La differenza non è soltanto di 90 grammi.
È la differenza tra un obiettivo compatto e un vero pancake.
Se fotografi spesso con poca luce, il f/2 rimane più interessante.
Se invece vuoi il sistema più piccolo possibile, il f/2.8 ha un vantaggio enorme.
23mm f/2.8 contro 27mm f/2.8
Anche il confronto con il XF27mm f/2.8 R WR è interessante.
Entrambi sono pancake.
Entrambi sono pensati per essere portati sempre.
Ma il loro modo di raccontare è diverso.
Il 27mm equivale a circa 40 mm nel formato full frame.
Il 23mm equivale invece a 35 mm.
La differenza sembra piccola.
Nella pratica non lo è.
Il 23mm lascia entrare più ambiente e rende più naturale il racconto della scena.
Il 27mm stringe leggermente il campo e può risultare più “normale”, più vicino alla prospettiva che molti associano alla fotografia quotidiana classica.
Se fai soprattutto street e reportage, sceglierei il 23mm.
Se vuoi la massima discrezione e una focale leggermente più stretta, il 27mm rimane molto interessante.
23mm f/2.8 e X100: perché la somiglianza è importante
Il 23mm f/2.8 ha qualcosa in comune con la filosofia delle fotocamere X100.
La focale è la stessa.
Il campo visivo è lo stesso.
Ma l’esperienza è diversa.
Con una X100 hai un sistema chiuso: 23mm fisso e corpo progettato intorno a quella lente.
Con una X-E5, una X-T5 o una X-M5 puoi invece cambiare corpo quando vuoi e mantenere un obiettivo estremamente piccolo.
È quasi come prendere l’idea della X100 e trasformarla in un sistema modulare.
Ed è probabilmente uno dei motivi per cui questo obiettivo è particolarmente interessante proprio sulle Fuji più compatte.
su quali fotocamere ha più senso?
Il 23mm f/2.8 può essere montato su tutto il sistema Fujifilm X compatibile.
Ma alcune combinazioni hanno molto più senso di altre.
Fujifilm X-E5
Probabilmente è una delle combinazioni più naturali.
Corpo compatto, mirino laterale, obiettivo pancake e 35 mm equivalente.
Il risultato è una macchina estremamente discreta.
Fujifilm X-M5
Qui il concetto di compattezza diventa ancora più radicale.
Niente mirino, corpo leggero e un obiettivo da appena 90 grammi.
È una combinazione interessante per viaggio, creator e fotografia quotidiana.
Fujifilm X-T5
Su una X-T5 l’obiettivo assume un significato diverso.
Il corpo è più importante e offre controlli e prestazioni di livello superiore, mentre il 23mm mantiene il sistema sorprendentemente compatto.
È una soluzione molto interessante per chi vuole la qualità del sensore da 40 megapixel senza trasformare la fotocamera in un sistema pesante.
a chi è davvero adatto il Fujifilm 23mm f/2.8?
Il profilo ideale è abbastanza chiaro.
È un obiettivo perfetto per chi vuole:
- street photography
- viaggio leggero
- fotografia quotidiana
- reportage personale
- fotografia documentaristica
- una lente sempre montata
- un sistema estremamente discreto
È meno indicato se:
- fotografi spesso in condizioni di luce molto scarsa
- vuoi uno sfocato molto pronunciato
- fai ritratto con forte separazione del soggetto
- hai bisogno di una focale più lunga
- cerchi la massima luminosità possibile
il vero limite non è f/2.8
Il vero limite di questo obiettivo non è necessariamente l’apertura f/2.8.
È la domanda che devi porti prima di acquistarlo.
Vuoi davvero un obiettivo piccolo?
Perché se la risposta è sì, il 23mm f/2.8 ha molto senso.
Se invece vuoi il massimo delle possibilità creative in condizioni difficili, esistono obiettivi più luminosi e più grandi che possono fare meglio.
Il punto è che Fujifilm non ha cercato di rendere questo 23mm migliore di tutti gli altri.
Ha cercato di renderlo più facile da avere sempre con sé.
la fotografia quotidiana è il suo vero territorio
È facile parlare di street quando si presenta un 35 mm equivalente.
Ma secondo me il vero campo d’azione del 23mm f/2.8 è ancora più ampio.
È la fotografia che fai quando non hai un progetto preciso.
Una passeggiata.
Un viaggio.
Una giornata in città.
Una cena.
Una persona che incontri.
Un dettaglio che normalmente avresti lasciato passare.
Non hai bisogno di preparare lo zaino.
Non devi decidere quali obiettivi portare.
Lo monti.
Esci.
E fotografi.
In questo senso, il 23mm f/2.8 è molto più interessante di quanto la sua scheda tecnica lasci immaginare.
conclusione
Il Fujifilm XF 23mm f/2.8 R WR non è l’obiettivo che compri per avere più possibilità.
È l’obiettivo che compri per avere meno motivi per lasciare la fotocamera a casa.
23 mm.
35 mm equivalenti.
90 grammi.
23 mm di lunghezza.
f/2.8.
WR.
Autofocus.
E una focale che, da sola, può raccontare praticamente una giornata intera.
Non ha la luminosità del 23mm f/1.4.
Non ha la versatilità di uno zoom.
Non vuole averle.
La sua forza è un’altra.
È abbastanza piccolo da diventare parte della fotocamera e abbastanza valido da non farti rimpiangere un obiettivo più grande.
E forse è proprio questa la sua idea migliore.
Perché alla fine la fotografia non ha bisogno dell’attrezzatura più completa.
Ha bisogno di una fotocamera che sei disposto a portare fuori.
domande frequenti sul Fujifilm XF 23mm f/2.8 R WR
Il Fujifilm XF 23mm f/2.8 è un pancake?
Sì. È un vero obiettivo pancake: misura circa 23 mm in lunghezza e pesa appena 90 grammi. È stato progettato proprio per offrire la massima portabilità possibile nel sistema Fujifilm X.
A cosa equivale il 23mm Fuji?
Su un corpo Fujifilm APS-C, il 23mm offre un angolo di campo equivalente a circa 35 mm nel formato full frame. È una focale molto versatile per street, viaggio, reportage e fotografia quotidiana.
Il Fujifilm 23mm f/2.8 è tropicalizzato?
Sì. La sigla WR indica la resistenza alle intemperie. Fujifilm dichiara un utilizzo fino a circa -10 °C e una costruzione progettata per resistere a umidità e polvere.
Meglio il 23mm f/2.8 o il 23mm f/2?
Il 23mm f/2.8 è più piccolo e leggero, mentre il 23mm f/2 offre un’apertura maggiore e quindi un vantaggio in condizioni di luce scarsa e per ottenere una maggiore separazione del soggetto. La scelta dipende soprattutto da quanto valore dai alla portabilità.
Il 23mm f/2.8 va bene per la street photography?
Sì. La focale equivalente a 35 mm è particolarmente adatta alla street perché permette di includere il contesto mantenendo una prospettiva naturale. Le dimensioni ridotte rendono inoltre il sistema molto discreto.
Il 23mm f/2.8 va bene su una Fujifilm X-E5?
Sì, ed è probabilmente una delle combinazioni più interessanti per chi cerca una Fuji estremamente compatta. Il corpo della X-E5 e il pancake da 23mm creano un sistema leggero, discreto e adatto alla fotografia quotidiana.
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