Introduzione

La fotografia notturna con smartphone può sembrare difficile, soprattutto quando la luce diminuisce e iniziano a comparire rumore, immagini mosse e perdita di dettaglio. In realtà, gli smartphone moderni hanno sistemi di elaborazione molto efficaci per lavorare in condizioni di scarsa illuminazione. Il risultato dipende però anche da come viene utilizzato il telefono, dalla luce presente nella scena e dalla stabilità durante lo scatto.
Quando cala il sole non è necessario smettere di fotografare. È invece necessario cambiare approccio. Di notte i tempi di scatto possono diventare più lunghi, le fonti luminose diventano più importanti e le differenze tra zone illuminate e zone scure possono aumentare. Conoscere questi aspetti permette di ottenere risultati migliori senza dover necessariamente utilizzare una fotocamera professionale.
Come migliorare la fotografia notturna con smartphone
La notte non è il problema
Quando una fotografia notturna non convince, il primo istinto è spesso quello di dare la colpa allo smartphone. In molti casi, però, il problema è il modo in cui viene affrontata la scena.
Uno degli errori più comuni è cercare di rendere la fotografia notturna simile a una fotografia scattata di giorno. Si aumenta troppo la luminosità, si utilizzano elaborazioni aggressive oppure si cerca di recuperare ogni dettaglio presente nelle ombre.
Non è sempre necessario farlo. Una fotografia notturna può contenere zone molto scure e mantenere comunque una buona esposizione. Le ombre fanno parte della scena e possono aiutare a creare profondità e contrasto.
Prima di scattare, quindi, osserva la quantità e la direzione della luce invece di cercare semplicemente di rendere tutto visibile.
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Cerca la luce, non la quantità di luce
Quando fotografi di notte non devi necessariamente cercare una scena completamente illuminata. Cerca piuttosto una luce che possa valorizzare il soggetto.
Possono essere utili:
- lampioni;
- insegne luminose;
- vetrine;
- fari delle automobili;
- riflessi sull’asfalto bagnato;
- finestre illuminate;
- illuminazione architettonica.
Una singola sorgente luminosa può essere sufficiente per costruire una fotografia. Può illuminare una persona, creare un contrasto con lo sfondo oppure diventare parte stessa della composizione.
Per questo, prima di aumentare la luminosità dello smartphone, prova a spostarti e a cercare una posizione dalla quale la luce sia più favorevole.
Tieni fermo lo smartphone
Con poca luce lo smartphone può avere bisogno di un tempo di esposizione più lungo. Questo significa che anche un piccolo movimento durante lo scatto può provocare una fotografia mossa.
Quando possibile:
- appoggia lo smartphone su un muro, un muretto o una superficie stabile;
- utilizza un piccolo treppiede;
- impugna il telefono con entrambe le mani;
- evita di muoverlo fino alla fine dello scatto;
- utilizza l’autoscatto di due secondi se devi appoggiare il telefono e vuoi evitare il movimento causato dalla pressione sullo schermo.
La stabilità diventa ancora più importante quando utilizzi la Modalità Notte, perché il telefono può realizzare più esposizioni e combinarle per ottenere un’immagine più luminosa e dettagliata.
Non usare lo zoom digitale
Di notte lo zoom digitale può evidenziare ancora di più i limiti della fotografia. Quando ingrandisci molto un soggetto, lo smartphone dispone di meno informazioni utili per mantenere dettaglio e qualità, soprattutto nelle zone scure.
Quando possibile, avvicinati fisicamente al soggetto oppure utilizza una fotocamera dello smartphone con una focale più adatta alla distanza che hai a disposizione.
Se non puoi avvicinarti, valuta anche la possibilità di fotografare senza un forte ingrandimento e ritagliare successivamente l’immagine. In molti casi otterrai un risultato più pulito rispetto a uno zoom digitale spinto.
La Modalità Notte è un aiuto, non una soluzione
La Modalità Notte degli smartphone moderni utilizza più esposizioni e algoritmi di elaborazione per migliorare le fotografie realizzate con poca luce. Può essere molto utile, ma non può correggere qualsiasi problema.
Se il telefono si muove durante lo scatto, se il soggetto si sposta rapidamente oppure se l’inquadratura è confusa, l’elaborazione automatica non può trasformare una fotografia sbagliata in una fotografia corretta.
Prima di attivare la Modalità Notte controlla quindi la composizione e la stabilità del telefono. Se il soggetto è fermo e puoi mantenere lo smartphone stabile, la funzione può offrire un miglioramento significativo.
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Non cercare di eliminare tutto il rumore
Il rumore digitale è uno dei principali problemi della fotografia in condizioni di scarsa luce. Quando aumenta la sensibilità o il sensore riceve poca luce, possono comparire grana e perdita di dettaglio.
Gli smartphone cercano di ridurre automaticamente questo problema attraverso l’elaborazione dell’immagine, ma una riduzione del rumore troppo aggressiva può rendere alcuni dettagli artificialmente levigati.
Non è quindi necessario giudicare una fotografia soltanto dalla quantità di rumore presente. Valuta prima se il soggetto è leggibile, se l’esposizione è corretta e se la composizione funziona.
Una piccola quantità di rumore è spesso preferibile a un’immagine eccessivamente elaborata e priva di dettaglio.
Controlla l’esposizione
Una scena notturna può contenere contemporaneamente zone molto scure e fonti luminose molto intense, come lampioni, insegne e fari. Se lasci completamente automatica l’esposizione, lo smartphone deve trovare un compromesso tra queste aree.
Prima di scattare, tocca il soggetto principale sullo schermo e controlla il risultato. Se le luci sono completamente bruciate, prova a ridurre leggermente l’esposizione. Se invece il soggetto è troppo scuro e la scena lo permette, puoi aumentarla.
Non cercare necessariamente di rendere visibili tutte le zone dell’immagine. L’obiettivo è ottenere un’esposizione coerente con ciò che vuoi fotografare.
Attenzione ai soggetti in movimento
La Modalità Notte funziona meglio quando il soggetto rimane relativamente fermo. Se fotografi una persona che cammina, un’automobile in movimento o una scena molto dinamica, il risultato può presentare mosso o artefatti dovuti alla combinazione di più esposizioni.
In queste situazioni può essere preferibile utilizzare una modalità più rapida, accettando una maggiore quantità di rumore, oppure cercare una posizione in cui il soggetto sia illuminato meglio.
La scelta dipende quindi dalla scena: una strada vuota e un concerto non richiedono necessariamente lo stesso approccio.
Avvicinati alle fonti luminose
Quando fotografi una persona di notte, non limitarti a posizionarla davanti a uno sfondo interessante. Cerca una fonte luminosa che possa illuminarne il volto.
Una vetrina, un’insegna o una luce laterale possono essere sufficienti. Spostando il soggetto di pochi passi puoi cambiare completamente la quantità e la qualità della luce che raggiunge il viso.
Questo è particolarmente utile quando non vuoi utilizzare il flash. Invece di cercare di illuminare artificialmente tutta la scena, puoi sfruttare le fonti luminose già presenti nell’ambiente.
Impara ad aspettare
Di notte spesso è necessario osservare la scena qualche secondo in più prima di decidere dove scattare. Le persone entrano ed escono dalle zone illuminate, le automobili modificano la luce e i riflessi cambiano rapidamente.
Prima di fotografare controlla quindi come si muovono gli elementi della scena e aspetta il momento in cui il soggetto si trova nella posizione più utile per la composizione.
Non significa aspettare a lungo ogni volta. Significa evitare di scattare automaticamente appena trovi qualcosa che sembra interessante.
Il momento conta più dell’attrezzatura
La tecnologia può migliorare l’esposizione, ridurre il rumore e recuperare informazioni nelle zone scure, ma non decide quale momento sia più interessante da fotografare.
Una strada illuminata può diventare più interessante quando una persona entra nell’inquadratura. Un riflesso sull’asfalto può creare un secondo livello visivo. Una finestra illuminata può diventare il punto di attenzione di una composizione molto semplice.
La tecnica serve a gestire meglio la fotografia, ma la scelta del soggetto, del punto di ripresa e del momento resta fondamentale.
Conclusione
Fotografare di notte con lo smartphone richiede soprattutto maggiore attenzione alla luce e alla stabilità. Non è necessario eliminare completamente le ombre o trasformare una scena notturna in una fotografia apparentemente diurna.
Cerca fonti luminose interessanti, controlla l’esposizione, mantieni fermo il telefono, evita gli zoom digitali elevati e utilizza la Modalità Notte quando la situazione è adatta. Se il soggetto si muove, valuta invece se sia più importante ottenere un tempo di scatto rapido.
La qualità della fotografia notturna dipende quindi dalla combinazione tra tecnologia e decisioni del fotografo. Conoscere come funziona lo smartphone permette di sfruttarne meglio le funzioni, ma è l’osservazione della scena che determina cosa vale davvero la pena fotografare.
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