
Introduzione
Per molti anni si è pensato che per ottenere fotografie di qualità fosse indispensabile possedere una reflex o una mirrorless. Oggi non è più così. Gli smartphone moderni hanno sensori più evoluti, obiettivi migliori e sistemi di elaborazione capaci di gestire situazioni che fino a qualche anno fa erano difficili da affrontare con un telefono.
Questo non significa che uno smartphone possa sostituire una fotocamera in qualsiasi situazione. Una fotocamera dedicata offre ancora vantaggi importanti in termini di controllo, ottiche, gestione della profondità di campo e qualità dei file. Ma per la fotografia quotidiana, di viaggio, urbana e per molte situazioni spontanee, uno smartphone moderno può produrre immagini di ottimo livello.
La differenza, quindi, non dipende soltanto dall’attrezzatura. Dipende soprattutto da come utilizzi lo strumento che hai a disposizione.
Prima di tutto: osserva la scena
Molte persone cercano continuamente il telefono con la fotocamera migliore, ma trascurano un passaggio fondamentale: osservare quello che hanno davanti prima di scattare.
Prima di premere il pulsante controlla la luce, il soggetto, lo sfondo e gli elementi presenti nell’inquadratura. Chiediti cosa ha attirato la tua attenzione e se la fotografia che stai per realizzare riesce effettivamente a mostrarlo.
Non serve conoscere tutte le impostazioni dello smartphone per iniziare a fotografare meglio. È molto più utile imparare a riconoscere una buona luce, una composizione efficace e un momento interessante.
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Avvicinati al soggetto
Quando il soggetto è lontano, la prima soluzione che viene in mente è utilizzare lo zoom. Non sempre è la scelta migliore.
Se lo smartphone dispone di più fotocamere, valuta quale obiettivo utilizzare in base alla distanza e alla scena. Se invece non hai una focale adatta, quando possibile avvicinati fisicamente.
Muoversi nello spazio non serve soltanto a ingrandire il soggetto. Cambiando posizione puoi modificare anche lo sfondo, la prospettiva, il rapporto tra gli elementi e la quantità di luce che raggiunge il soggetto.
Prima di utilizzare lo zoom prova quindi a fare qualche passo avanti, spostarti lateralmente o cambiare altezza. Potresti ottenere una fotografia completamente diversa senza modificare nessuna impostazione.
Cerca la luce, non soltanto il soggetto
Una scena interessante non è necessariamente una scena ben fotografata. La luce può cambiare completamente il risultato.
Quando osservi una possibile fotografia, controlla da dove arriva la luce e come illumina il soggetto. Una finestra può creare una luce laterale morbida, una luce proveniente dall’alto può produrre ombre più marcate, mentre il controluce può essere utilizzato per creare una silhouette.
Presta attenzione anche alle superfici che riflettono la luce. Vetrine, muri chiari, pavimenti e altre superfici possono diventare sorgenti luminose secondarie e aiutarti a illuminare il soggetto senza utilizzare il flash.
In molte situazioni non devi cercare più luce. Devi trovare la luce più adatta a quello che vuoi fotografare.
La composizione conta più dei megapixel
Una fotocamera con una risoluzione elevata può registrare molti dettagli, ma non può decidere automaticamente come organizzare gli elementi all’interno dell’inquadratura.
Se il soggetto è sempre al centro, prova a spostarlo quando la scena lo permette. Puoi utilizzare la regola dei terzi, lasciare spazio nella direzione dello sguardo o del movimento oppure utilizzare elementi dell’ambiente per creare una cornice naturale.
Puoi anche cercare simmetrie, contrasti di dimensione e rapporti tra primo piano e sfondo. Non è necessario applicare una regola precisa a ogni fotografia: l’importante è capire perché stai posizionando il soggetto in quel determinato punto.
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Pulisci l’inquadratura
Prima di scattare controlla non soltanto il soggetto, ma tutto ciò che lo circonda. Un’immagine può perdere efficacia semplicemente perché sullo sfondo compare un oggetto che distrae o perché ai bordi dell’inquadratura sono presenti elementi inutili.
Controlla soprattutto:
- i bordi dell’inquadratura;
- lo sfondo dietro il soggetto;
- eventuali persone o oggetti che entrano nella scena;
- linee verticali e orizzontali che possono risultare fastidiose;
- elementi molto luminosi che attirano l’attenzione.
Spesso non serve modificare la fotografia durante l’editing. È sufficiente spostarsi di qualche centimetro prima di scattare.
Usa le linee per guidare lo sguardo
Strade, ponti, scale, corridoi, recinzioni e architetture possono creare linee che conducono naturalmente l’occhio verso una parte dell’immagine.
Quando trovi una scena con linee evidenti, prova a utilizzarle come elemento compositivo. Puoi posizionare il soggetto nel punto in cui le linee convergono oppure utilizzarle per creare una direzione all’interno dell’immagine.
Le linee non devono necessariamente essere perfettamente dritte o geometriche. Anche una strada che attraversa l’inquadratura o una sequenza di persone può creare una direzione visiva.
Fotografa le persone mentre stanno facendo qualcosa
Quando fotografi una persona, non è sempre necessario chiederle di mettersi in posa. In molti casi è più interessante fotografarla mentre sta svolgendo un’attività o interagendo con l’ambiente.
Osserva prima la scena e aspetta il momento giusto. Un gesto, uno sguardo, un movimento delle mani o un’interazione con un’altra persona possono rendere l’immagine più naturale.
Questo approccio è particolarmente utile nella fotografia di viaggio, di strada e durante gli eventi, dove spesso il contesto è importante quanto il soggetto.
Non scattare sempre dalla stessa altezza
La posizione della fotocamera modifica la relazione tra il soggetto e tutto ciò che lo circonda. Fotografare sempre all’altezza degli occhi significa rinunciare a molte possibilità compositive.
Prova ad abbassarti, salire su un punto rialzato, spostarti lateralmente o avvicinarti maggiormente al soggetto. Anche una piccola variazione può modificare lo sfondo e cambiare completamente la percezione della fotografia.
Prima di scattare chiediti quindi se il punto da cui stai fotografando sia davvero il migliore oppure semplicemente quello più comodo.
Non modificare troppo le fotografie
Una buona fotografia non deve necessariamente essere molto elaborata. L’editing dovrebbe servire soprattutto a correggere o valorizzare ciò che è già presente nello scatto.
Evita di aumentare automaticamente:
- saturazione;
- contrasto;
- nitidezza;
- chiarezza;
- HDR o effetti simili.
Un’elaborazione troppo aggressiva può produrre colori poco naturali, aloni intorno ai soggetti e perdita di dettaglio nelle zone più scure e più luminose.
Quando modifichi una fotografia, prova prima a correggere esposizione e bilanciamento del bianco. Successivamente valuta contrasto e colore. Se l’immagine funziona già senza interventi pesanti, probabilmente non ha bisogno di altro.
Pulisci sempre la lente
È un’operazione semplice ma spesso trascurata. Lo smartphone passa molto tempo nelle mani, nelle tasche e nelle borse e la lente può accumulare facilmente impronte e residui.
Una lente sporca può ridurre il contrasto e creare aloni soprattutto quando nell’inquadratura sono presenti lampioni, finestre, fari o altre fonti luminose.
Prima di fotografare, soprattutto in condizioni di luce difficile, controlla rapidamente l’obiettivo. Se necessario, puliscilo con un panno morbido adatto alle superfici ottiche.
Impara a scegliere quando scattare
Non tutte le scene interessanti devono essere fotografate immediatamente. La luce può cambiare, una persona può entrare nell’inquadratura oppure un elemento dello sfondo può spostarsi.
Se hai individuato una composizione interessante, aspetta qualche secondo e osserva cosa succede. In alcuni casi il momento migliore arriva proprio dopo il primo scatto che avevi immaginato.
Questo è uno dei motivi per cui fotografare meno, ma osservare di più, può migliorare rapidamente i risultati.
Lo smartphone è uno strumento, non il risultato
Ogni anno vengono presentati nuovi modelli con sensori più grandi, obiettivi aggiuntivi e sistemi di elaborazione più avanzati. Queste tecnologie possono offrire vantaggi reali, soprattutto in condizioni difficili.
Ma la tecnologia non sostituisce le decisioni del fotografo. Un nuovo smartphone può migliorare la qualità tecnica di una fotografia, ma non può scegliere il punto di ripresa, eliminare automaticamente ogni elemento inutile dalla scena o sapere quale momento vuoi fotografare.
Per questo, prima di pensare a un nuovo dispositivo, prova a capire quali aspetti delle tue fotografie vuoi migliorare. Se il problema riguarda la composizione, la luce o il momento dello scatto, lavorare su questi elementi avrà probabilmente un effetto maggiore rispetto al semplice cambio di smartphone.
Conclusione
La fotografia con lo smartphone permette di avere sempre con sé uno strumento capace di produrre immagini di ottima qualità. Ma la disponibilità immediata della fotocamera può portarci a scattare troppo velocemente e a prestare poca attenzione alla scena.
Prima di fotografare, fermati qualche secondo. Controlla la luce, scegli il punto di ripresa, semplifica l’inquadratura e aspetta il momento più interessante. Sono operazioni semplici, ma incidono molto più di quanto possa sembrare sul risultato finale.
Che tu utilizzi uno smartphone, una mirrorless o una reflex, la qualità della fotografia dipende dalla combinazione tra strumento e capacità di utilizzarlo. Imparare a vedere meglio significa anche imparare a sfruttare meglio qualsiasi fotocamera tu abbia a disposizione.
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