Fotografare gli animali: osservare senza disturbare

Due pony sdraiati su un prato osservati a distanza, esempio di fotografia naturalistica realizzata senza disturbare gli animali.

Introduzione

Fotografare gli animali richiede una combinazione particolare di osservazione, pazienza e attenzione tecnica. A differenza di un soggetto umano, un animale non segue le indicazioni del fotografo e può cambiare comportamento in qualsiasi momento.

Questo significa che non puoi controllare completamente la scena. Devi invece imparare a leggere quello che sta succedendo e adattarti.

La distanza, il movimento, la luce e il contesto diventano quindi elementi importanti tanto quanto la fotocamera utilizzata.

Il primo obiettivo non dovrebbe essere avvicinarsi il più possibile, ma riuscire a fotografare senza modificare il comportamento dell’animale.

Osserva prima di iniziare a fotografare

Quando incontri un animale, la prima reazione può essere quella di prendere immediatamente la fotocamera.

Prima di farlo, però, osserva qualche secondo.

Controlla come si muove, dove si dirige, se è tranquillo e se ha già notato la tua presenza.

Queste informazioni possono aiutarti a decidere dove posizionarti e quale comportamento aspettarti.

Se l’animale è agitato, continua a spostarsi oppure mostra segnali evidenti di allerta, avvicinarti ulteriormente potrebbe peggiorare la situazione.

In molti casi è più utile fermarsi e aspettare.

La distanza viene prima dell’inquadratura perfetta

Una fotografia più ravvicinata non è necessariamente una fotografia migliore.

Avvicinarsi troppo può far allontanare l’animale, interrompere un comportamento naturale o costringerlo a modificare il proprio percorso.

La distanza corretta dipende dalla specie, dall’ambiente e dalla situazione.

Quando fotografi animali selvatici, è particolarmente importante evitare di inseguirli o di cercare di avvicinarli intenzionalmente per ottenere un’inquadratura migliore.

Se il soggetto rimane a distanza, puoi lavorare con una focale più lunga oppure includere maggiormente l’ambiente.

Una fotografia che mostra l’animale nel suo habitat può raccontare molto più di un primo piano ottenuto disturbando il soggetto.

Impara a riconoscere i segnali di disagio

Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo alla presenza umana.

Alcuni si allontanano immediatamente. Altri rimangono fermi ma mostrano comportamenti di allerta.

È quindi importante conoscere almeno le caratteristiche generali della specie che stai fotografando.

Alcuni segnali possono indicare che la tua presenza sta modificando il comportamento dell’animale:

  • si allontana ripetutamente;
  • interrompe un’attività che stava svolgendo;
  • cambia continuamente direzione;
  • mostra comportamenti di allerta;
  • si nasconde o cerca di aumentare la distanza.

Se noti questi segnali, la scelta migliore è aumentare la distanza o interrompere la sessione.

La fotografia viene dopo.

Non inseguire l’animale per ottenere la foto

Uno degli errori più comuni è seguire continuamente il soggetto quando si allontana.

In questo modo la distanza si riduce progressivamente e l’animale può iniziare a percepire il fotografo come una minaccia.

È molto più efficace scegliere una posizione adatta e aspettare.

Se conosci il comportamento della specie, puoi anche prevedere alcuni punti di passaggio o zone in cui tende a fermarsi.

In questo caso non sei tu a inseguire l’animale.

Sei tu che ti posizioni in anticipo e lasci che sia la situazione a svilupparsi.

La pazienza è parte della tecnica

La fotografia naturalistica richiede spesso tempi di attesa molto più lunghi rispetto ad altri generi fotografici.

Potresti trascorrere diversi minuti nello stesso punto senza realizzare una fotografia utile.

Non significa necessariamente che stai perdendo tempo.

Durante l’attesa puoi osservare come cambia la luce, capire da dove arriva il soggetto e preparare l’inquadratura.

Quando finalmente l’animale entra nella posizione giusta, avrai già fatto gran parte del lavoro.

La pazienza non serve soltanto a trovare il momento giusto. Serve anche a ridurre la necessità di inseguirlo.

Il comportamento è spesso più interessante del ritratto

Quando si fotografa un animale, è facile concentrarsi esclusivamente sul suo aspetto.

Un primo piano può essere efficace, ma non è l’unico tipo di fotografia possibile.

Prova a osservare cosa sta facendo.

Sta cercando cibo?

Si sta spostando?

Interagisce con un altro animale?

Sta osservando l’ambiente?

Si riposa?

Questi comportamenti possono raccontare molto più di una semplice fotografia frontale.

Per questo, quando osservi un animale, non cercare soltanto una posa interessante.

Cerca un’azione.

Il contesto rende la fotografia più completa

Un animale fotografato completamente isolato può essere riconoscibile, ma spesso racconta poco del luogo in cui vive.

Includere parte dell’ambiente permette invece di aggiungere informazioni alla fotografia.

Puoi mostrare:

  • il tipo di habitat;
  • la vegetazione;
  • il rapporto tra l’animale e il paesaggio;
  • la scala dell’ambiente;
  • gli elementi che caratterizzano il luogo.

Non è necessario utilizzare sempre un’inquadratura ampia.

Puoi alternare fotografie più ravvicinate ad altre in cui il contesto occupa una parte importante dell’immagine.

In questo modo non stai soltanto fotografando un animale: stai raccontando dove e come vive.

La luce cambia completamente il risultato

Come in ogni altro genere fotografico, anche nella fotografia degli animali la luce ha un ruolo fondamentale.

La luce laterale può evidenziare texture e dettagli del pelo o delle piume. Il controluce può creare una silhouette o mettere in evidenza i contorni. Una luce morbida può essere più adatta ai ritratti ravvicinati.

Evita però di inseguire soltanto la luce “perfetta”.

Osserva come la luce interagisce con il soggetto e con l’ambiente.

In alcune situazioni una fotografia realizzata con luce difficile può raccontare meglio il comportamento e l’atmosfera del momento rispetto a un’immagine perfettamente illuminata.

Scegli tempi di scatto adeguati al movimento

Gli animali possono muoversi improvvisamente, anche quando sembrano completamente immobili.

Per questo il tempo di scatto deve essere scelto in base alla situazione.

Se il soggetto è fermo, puoi utilizzare tempi relativamente più lenti, soprattutto con una buona stabilizzazione e una posizione stabile.

Se invece sta correndo, volando o compiendo movimenti rapidi, sarà necessario utilizzare un tempo più veloce per evitare il mosso.

In condizioni di luce scarsa potrebbe essere necessario aumentare gli ISO.

È spesso preferibile avere una fotografia leggermente rumorosa ma nitida piuttosto che un’immagine pulita ma completamente mossa.

La focale lunga aiuta, ma non risolve tutto

Un teleobiettivo permette di fotografare a maggiore distanza e può essere molto utile con gli animali selvatici.

Ma una focale lunga non sostituisce l’osservazione.

Puoi avere un obiettivo da 400 mm e ottenere comunque una fotografia debole se il momento, la luce o lo sfondo non funzionano.

Inoltre, utilizzare una focale molto lunga rende più difficile seguire un soggetto in movimento e richiede maggiore attenzione alla stabilità.

Quando possibile, scegli la focale in funzione della situazione e non soltanto della distanza.

Controlla lo sfondo prima di scattare

Quando trovi un animale interessante, l’attenzione tende a concentrarsi completamente sul soggetto.

Ma lo sfondo occupa una parte importante dell’immagine.

Controlla se dietro l’animale ci sono rami, elementi molto luminosi, persone o oggetti che possono confondere la composizione.

A volte basta spostarsi di pochi centimetri per ottenere uno sfondo molto più pulito.

Se non puoi muoverti, puoi utilizzare una focale più lunga o modificare leggermente l’inquadratura.

Prima di premere il pulsante, guarda anche tutto quello che c’è dietro il soggetto.

Evita di utilizzare il cibo per attirare gli animali selvatici

Attirare un animale con il cibo può sembrare un modo semplice per ottenere una fotografia più ravvicinata, ma può modificare il suo comportamento naturale.

Può inoltre creare dipendenza dalla presenza umana o aumentare il rischio di avvicinamenti indesiderati.

Per questo, nella fotografia naturalistica responsabile, è preferibile non utilizzare il cibo come strumento per costruire la scena.

La fotografia dovrebbe documentare il comportamento dell’animale, non modificarlo per ottenere un’immagine migliore.

Non tutte le fotografie devono essere realizzate

Può capitare di incontrare un animale in una situazione interessante ma di non avere la distanza, la luce o l’attrezzatura necessaria.

In questi casi non è necessario forzare la situazione.

Puoi osservare, ricordare il momento e continuare il tuo percorso.

La fotografia naturalistica non consiste nel tornare a casa con una fotografia a ogni costo.

Consiste nel riconoscere le occasioni che meritano di essere fotografate senza trasformare l’animale in uno strumento per ottenere l’immagine che hai in mente.

La fotografia viene dopo il rispetto

Fotografare un animale significa lavorare all’interno di una situazione che non controlli completamente.

Questo richiede attenzione non soltanto alla fotografia, ma anche all’ambiente e al comportamento del soggetto.

Non entrare in aree vietate, non avvicinarti a nidi o tane, non interrompere comportamenti importanti e rispetta sempre le regole previste nei parchi, nelle riserve e nelle aree naturali.

Se fotografi animali domestici o in contesti controllati, anche in quel caso è importante evitare situazioni che provochino stress o disagio.

Una fotografia non vale il disturbo provocato per realizzarla.

Conclusione

Fotografare gli animali richiede tecnica, ma soprattutto capacità di osservazione.

Devi imparare a leggere il comportamento, scegliere una distanza adeguata, controllare la luce, preparare l’inquadratura e aspettare il momento giusto.

Non puoi controllare tutto ciò che accade davanti all’obiettivo. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della fotografia naturalistica.

Puoi però controllare il tuo comportamento.

Più impari a osservare senza interferire, più possibilità avrai di realizzare fotografie naturali, rispettose e realmente interessanti.

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