
Introduzione
I fiori sono tra i soggetti più fotografati, soprattutto con lo smartphone. Sono facilmente accessibili, hanno forme e colori molto diversi e permettono di esercitarsi sulla composizione anche senza spostarsi lontano.
Proprio perché sono così comuni, però, è facile ottenere fotografie molto simili tra loro: un fiore al centro dell’inquadratura, sfondo sfocato e colori molto saturi.
Per ottenere immagini più interessanti non serve necessariamente un obiettivo macro o una fotocamera costosa. Serve soprattutto imparare a osservare il soggetto, controllare la luce e scegliere con attenzione punto di ripresa e sfondo.
Fotografare un fiore significa decidere non soltanto come mostrarlo, ma quali caratteristiche vuoi far notare.
Non fotografare il primo fiore che trovi
Quando incontri un gruppo di fiori, la prima cosa da fare non è necessariamente scattare.
Osserva l’insieme.
Cerca un fiore che abbia una forma interessante, una posizione particolare o una luce diversa dagli altri.
Controlla anche le condizioni del soggetto:
- i petali sono integri?
- ci sono elementi che lo coprono?
- la luce lo separa dallo sfondo?
- ci sono altri fiori che possono creare confusione?
- il vento rende difficile fotografarlo?
In un gruppo molto numeroso, spesso non è necessario fotografare tutto.
Scegliere un solo soggetto e lavorare bene sulla sua posizione può produrre un’immagine molto più leggibile.
Il punto di ripresa cambia completamente il risultato
Fotografare un fiore sempre dall’alto è la soluzione più immediata, ma non sempre la più interessante.
Prova a spostarti.
Puoi fotografarlo alla sua altezza, dal basso oppure lateralmente.
Cambiare il punto di ripresa modifica il rapporto tra fiore e sfondo e può far emergere forme che dall’alto non avevi notato.
Se il fiore è basso rispetto al terreno, abbassati invece di fotografarlo rimanendo in piedi.
Anche pochi centimetri possono cambiare completamente lo sfondo e la quantità di spazio che il soggetto occupa nell’immagine.
La luce è più importante del colore del fiore
Un fiore molto colorato non garantisce automaticamente una buona fotografia.
La luce determina quanto saranno leggibili petali, texture e volumi.
La luce diretta del sole nelle ore centrali può creare ombre molto dure e zone sovraesposte. Una luce più morbida, come quella di una giornata nuvolosa o di una zona ombreggiata, può invece rendere più uniforme l’illuminazione.
La luce laterale può essere utile quando vuoi evidenziare la struttura del fiore.
Il controluce può mettere in evidenza petali sottili e traslucidi.
Prima di spostare le impostazioni della fotocamera, prova quindi a cambiare la posizione rispetto alla fonte luminosa.
Evita di aumentare troppo la saturazione
I fiori hanno già colori molto intensi e durante l’editing è facile esagerare.
Aumentare molto saturazione e contrasto può rendere l’immagine più evidente sullo schermo, ma può anche far perdere dettagli e rendere i colori poco naturali.
Prima di intervenire sulla saturazione, controlla se il problema non sia semplicemente la luce.
Una buona esposizione e una luce adatta al soggetto spesso richiedono meno correzioni in post-produzione.
Lo sfondo è parte della fotografia
Quando fotografi un fiore, è facile concentrarsi soltanto sul soggetto e dimenticare tutto quello che c’è dietro.
Ma uno sfondo confuso può rendere difficile leggere anche un fiore molto interessante.
Prima di scattare controlla:
- rami e foglie che attraversano l’immagine;
- macchie di luce molto luminose;
- altri fiori troppo vicini;
- elementi con colori molto contrastanti;
- zone che attirano l’attenzione più del soggetto.
A volte basta spostarsi lateralmente di pochi centimetri per eliminare completamente un elemento di disturbo.
Non devi necessariamente ottenere uno sfondo completamente sfocato.
Devi ottenere uno sfondo che aiuti il soggetto invece di competere con lui.
Il fuoco deve essere preciso
Con un soggetto piccolo, pochi millimetri possono fare la differenza.
Se utilizzi uno smartphone, tocca sullo schermo la parte del fiore che vuoi mettere a fuoco prima dello scatto.
Con una fotocamera, soprattutto utilizzando un obiettivo macro o un diaframma molto aperto, controlla con attenzione il punto di messa a fuoco.
Se stai fotografando un dettaglio del fiore, chiediti quale parte deve essere realmente nitida.
Non è necessario avere tutto perfettamente a fuoco.
È più importante che la zona principale dell’immagine sia quella che hai scelto.
La profondità di campo può diventare un problema
Con aperture molto ampie, soprattutto nella fotografia macro, la profondità di campo può diventare estremamente ridotta.
Questo significa che una parte del fiore può essere perfettamente nitida mentre pochi millimetri più avanti risultano già fuori fuoco.
Se vuoi isolare un dettaglio, può essere un effetto utile.
Se invece vuoi mostrare l’intero fiore, potresti aver bisogno di chiudere leggermente il diaframma o di cambiare distanza.
Con lo smartphone questo effetto dipende anche dal sistema di fotocamere e dalla distanza dal soggetto.
Non cercare automaticamente lo sfondo più sfocato possibile: scegli la profondità di campo in base a ciò che vuoi mostrare.
Il vento è uno dei principali problemi
Un fiore può sembrare completamente fermo, ma basta una leggera brezza per spostarlo durante lo scatto.
Questo diventa particolarmente evidente quando utilizzi tempi lunghi o quando lavori con ingrandimenti elevati.
Puoi aspettare una pausa nel movimento oppure aumentare il tempo di scatto se la luce lo permette.
Se la luce è scarsa, puoi aumentare gli ISO invece di utilizzare un tempo troppo lento.
Non cercare però di bloccare il fiore fisicamente per ottenere la fotografia.
Se il vento rende impossibile lo scatto, può essere semplicemente necessario aspettare o tornare in un altro momento.
Fotografare dopo la pioggia
L’acqua può aggiungere elementi interessanti alla fotografia dei fiori.
Le gocce possono creare riflessi, aumentare il contrasto delle superfici e rendere più visibili alcune texture.
In queste condizioni controlla però attentamente la luce.
Una goccia illuminata direttamente dal sole può diventare molto luminosa e creare piccole zone sovraesposte.
Puoi inoltre cercare riflessi all’interno delle gocce oppure utilizzare una composizione più ampia per includere il contesto bagnato.
Non serve sempre un obiettivo macro
La fotografia macro permette di registrare dettagli molto piccoli, ma non è indispensabile per fotografare bene i fiori.
Con uno smartphone puoi lavorare sfruttando la distanza minima di messa a fuoco della fotocamera dedicata oppure utilizzare una lente macro se il dispositivo lo permette.
Con una fotocamera puoi utilizzare un vero obiettivo macro, ma anche focali più lunghe possono essere utili per isolare il soggetto senza avvicinarti eccessivamente.
La scelta dell’attrezzatura dovrebbe dipendere dal risultato che vuoi ottenere.
Se vuoi mostrare la struttura dei petali e degli elementi molto piccoli, la macro ha un vantaggio evidente.
Se vuoi raccontare il fiore all’interno del suo ambiente, invece, una focale diversa può essere più adatta.
Prova a fotografare il fiore nel suo ambiente
Non tutte le fotografie devono essere primi piani.
Un fiore può essere interessante anche quando occupa una parte relativamente piccola dell’immagine.
Includere foglie, altre piante, terreno o elementi del paesaggio può aiutare a raccontare dove cresce.
Puoi quindi alternare:
- inquadrature ravvicinate;
- dettagli dei petali;
- fotografie dell’intera pianta;
- inquadrature ambientate.
In questo modo non ottieni soltanto una serie di immagini dello stesso soggetto, ma una piccola sequenza che mostra caratteristiche diverse.
Non modificare il soggetto per comodità
Se un ramo copre il fiore, la soluzione più semplice può sembrare quella di spostarlo.
Ma nella fotografia naturalistica è preferibile modificare la propria posizione invece di modificare la scena.
Evita quindi di:
- spezzare foglie o rami;
- spostare il fiore;
- legare o piegare la pianta;
- rimuovere elementi naturali soltanto per pulire l’inquadratura;
- raccogliere il fiore per fotografarlo altrove.
Se un elemento disturba, prova prima a cambiare angolazione, distanza o composizione.
La fotografia dovrebbe lasciare il soggetto nelle stesse condizioni in cui lo hai trovato.
Un piccolo esercizio per allenare lo sguardo
Scegli un solo fiore e prova a realizzare cinque fotografie completamente diverse senza spostarlo.
La prima può essere un’inquadratura generale.
La seconda può concentrarsi sulla forma.
La terza può lavorare sulla luce.
La quarta può includere maggiormente l’ambiente.
La quinta può utilizzare un punto di ripresa completamente diverso.
Poi confrontale.
Non chiederti soltanto quale sia la più bella.
Chiediti quale racconta meglio ciò che avevi osservato.
Conclusione
Fotografare i fiori non richiede necessariamente attrezzatura specialistica.
Richiede soprattutto attenzione alla luce, controllo dell’inquadratura, precisione nella messa a fuoco e disponibilità ad aspettare.
Il fiore è un soggetto semplice da trovare, ma proprio per questo può diventare un ottimo esercizio per imparare a vedere le differenze tra una fotografia realizzata automaticamente e una costruita attraverso una scelta.
Prima di avvicinarti al soggetto, osserva la luce. Prima di scattare, controlla lo sfondo. E prima di modificare il fiore, prova a cambiare la tua posizione.
È un approccio semplice, ma può cambiare molto il risultato.
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