
In più di 15 anni di Fujifilm ne ho avute tante. Alcune le ho amate, altre le ho vendute dopo poco. Quasi sempre ho capito il perché solo dopo.
Quando un amico mi chiede “voglio una Fuji, quale prendo?”, non rispondo con un modello. Gli faccio una domanda: hai già avuto altre macchine? E se sì, con cosa scattavi?
Perché la Fuji giusta non è la migliore in assoluto. È quella giusta per il punto da cui parti.
Se parti da zero
Hai sempre fotografato con il telefono e vuoi la prima macchina vera. Prima ti chiederei se c’è un genere che ti piace di più. Se non lo sai ancora, va benissimo: è la situazione più comune.
Il mio consiglio è entrare nel mondo Fuji con calma, senza fretta, e partire dall’usato. Una X-T30 o una X-T3 sono la scelta migliore. Anche una X-T2 va bene.
Perché proprio queste? Hanno il mirino al centro, come le reflex. Le X-E e le X100 hanno il mirino di lato, a sinistra: è un modo diverso di guardare, a qualcuno piace subito, ad altri no. Ci si arriva dopo, quando hai capito cosa cerchi.
E l’obiettivo? Qui vado controcorrente. Tanti consigliano di partire con un fisso, perché ti costringe a comporre. È vero, aiuta parecchio. Ma all’inizio rischia di farti posare la fotocamera, prima ancora di aver capito cosa ti piace fotografare.
Meglio uno zoom standard: il 18-55 che spesso si trova in kit, oppure l’ottimo 16-50 f/2.8-4.8, quello nuovo, da non confondere con il vecchio 16-50. Con uno zoom provi tutto: il paesaggio, la strada, il ritratto. Poi, quando capisci dove vai più spesso, il fisso arriva da solo.
Se vieni da una reflex
Qui parlo per esperienza: prima di Fuji ho avuto una Nikon, poi le Canon, dalle APS-C al full frame.
Il mio consiglio è uno: non basarti sulle prime sensazioni. La reflex fa click quando premi il pulsante, ed è eccitante, rassicurante. La mirrorless no. La reflex è corposa, la mirrorless in mano sa un po’ di magro. I primi giorni ti sembrerà di aver fatto un passo indietro.
Poi apri i file. E dopo qualche uscita ti accorgi che la porti ovunque senza pensarci. La qualità dei file e la maneggevolezza saranno la risposta a tutte le domande.
Cosa scegliere dipende da quanto sei esigente:
- Se ti stai avvicinando adesso alla fotografia e la reflex era la tua prima macchina, valgono gli stessi consigli di chi parte da zero: X-T30 o X-T3.
- Se hai già un occhio e arrivi da una macchina importante, una D850 o una 5D Mark IV, stai cambiando sistema, non imparando. Lì ti consiglio almeno una X-T4 o una X-H1: sensore valido, stabilizzazione nel corpo, e un’impugnatura che in mano si sente il giusto.
Se hai già una Fuji e vuoi cambiarla
Qui non ti do un modello. Prima ti chiedo: quale Fuji hai, che obiettivi usi, e perché la vuoi cambiare.
Succede spesso con le X100: le vendi perché ti stufi dell’ottica fissa. Ma a volte il problema non è la macchina, è che ti manca un’altra focale, o un altro modo di uscire a fotografare. Cambiare corpo non risolve niente, se il problema è un altro.
Quindi prima guarderei la tua attrezzatura, e solo allora saprei darti un buon consiglio. A volte la risposta è un obiettivo nuovo. A volte è tenere quello che hai e uscire di più.
Le mie due: X-T5 e X100VI
Dopo tante Fuji, oggi ne tengo due. Per me sono il completamento di un sistema.

La X-T5 è la macchina per le uscite più complesse, quelle dove serve cambiare obiettivo: una corsa automobilistica, un interno dove serve un grandangolo, il bosco di Malabotta con il Sigma 17-40.

La X100VI è un’altra cosa. È la macchina che ti fa ragionare. La porti sempre dietro, cerchi l’inquadratura, ti fa camminare. È leggera, non la senti. La ami anche quando non la usi.
Se dovessi riassumere dieci anni in una frase: la Fuji giusta è quella che ti fa uscire. Tutto il resto viene dopo.
Se vuoi capire come scelgo gli obiettivi, leggi la guida agli obiettivi Fuji X. E per vedere la X-T5 al lavoro nel bosco, Nel bosco tutto sembra uguale.
Daniele Tranchita, ShotAndGo.
I 5 errori che rovinano le tue foto
Cinque mie foto per cinque errori. Per ognuno la storia dello scatto e un esercizio da fare alla prossima uscita.
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